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I Semi della Felicità - Sister Jayanti
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Ascoltati - Mike George
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Il senso di appartenenza - Didi Sudesh
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Focalizzarsi - Brian Bacon
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Il Silenzio - Dadi Janki
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Consapevolezza del tuo sé - Mike George
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Il Potere dell'anima - Nikky de Carteret
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La medicina per la concentrazione - Dadi Janki
I SEMI DELLA FELICITA
Sister Jayanti
Ci sono tre tipi di semi:
1) il seme dei miei PENSIERI
io creo i miei pensieri e sentimenti e quando lo dimentico mi faccio condizionare dagli altri. Posso creare i pensieri che fanno emergere la felicità, ho bisogno solo di esserne consapevole, evitando i pensieri negativi che distruggono la mia felicità. Devo fare pratica di pensieri positivi e stare con persone simili a me.
2) il seme delle mie PAROLE
le parole possono essere forbici che tagliano il cuore, ma qualsiasi cosa esprimo mi ritornerà. La saggezza è sapere di avere una scelta. La Spiritualità consiste nell'essere io il mio sovrano e scegliere che risposte dare e non reagire, la saggezza è fare scelte consapevoli.
3) il seme delle mie AZIONI
le mie azioni contribuiscono a costruire un mondo migliore. E' utile praticare la gentilezza e due mantra:
- io sono responsabile dei miei pensieri e delle mie azioni
- tutto quello che mando fuori mi ritornerà.
Se sento il perdono del Supremo su di me, allora potrò avere un cuore generoso verso gli altri; ogni singola anima ha una profonda bellezza intrinseca.
ASCOLTATI
Mike George
Resta fermo….senti il suolo sotto i piedi e gusta il momento. Stabilizzati nella tua stanza interiore e osservala. Lascia che la quiete e la tranquillità del momento penetrino in profondità. Diventa consapevole di chi sta vedendo la scena davanti a te. Chi sta guardando attraverso le finestre di questi occhi e sta osservando? Possono venire pensieri sul passato, possono venire dubbi, ma gettali nel lago della quiete del presente e lascia che si dissolvano. Sganciati da loro e rimani centrato, completamente in pace. Io, l’essere interiore, l’anima, sono completamente in pace con me stesso. Totalmente contento nel momento presente.
IL SENSO DI APPARTENENZA
Didi Sudesh
In ogni individuo è presente un senso di appartenenza che genera protezione, sostegno, sicurezza. E’ la sensazione di appartenere a qualcosa o che qualcosa gli appartenga. Gli orfani, ad esempio, sono spesso in balia di un’insicurezza che li porta alla continua ricerca di un senso di appartenenza.
Il senso di appartenenza è interconnesso con un dare e un ricevere. La vita assume valore quando si riesce a dare in modo altruistico, senza necessariamente aspettarsi di ricevere.
FOCALIZZARSI
Brian Bacon
Focalizzarsi significa solo trovare la propria bussola, i propri valori, la propria verità.
Molti sbagliano il focus e di conseguenza la loro vita non va secondo i loro piani. Quando mi sono reso conto che, nonostante fossi un importante e ben apprezzato consulente internazionale a New York, la mia vita era diventata vuota e moralmente un po’ confusa, ho pensato: “Se questa realtà fosse valida, perché mi sento così male?” La meditazione mi ha aiutato a fare grandi cambiamenti e mi ha permesso di portare avanti il lavoro con un nuovo atteggiamento e una nuova autorevolezza.
Il SILENZIO
Dadi Janki
Colui che è in prigione non ha libertà e deve seguire le direttive di altri.
Colui che ha il potere del silenzio vive in un palazzo e ha un grande sentimento di regalità dentro di sé. Il palazzo del silenzio ha mura alte. Anche le prigioni hanno muri alti. La differenza tra i due tipi di mura è che nella prigione le persone sono tenute dentro, mentre il palazzo è una roccaforte che protegge coloro che ci vivono dentro.
CONSAPEVOLEZZA DEL TUO SÉ
Mike George
Focalizzare l’attenzione all’interno è un’opportunità per stabilire una nuova conoscenza di se stessi. Il miglior modo per iniziare questo processo è ‘l’auto-osservazione’. Anche se stai osservando quello che sta accadendo intorno a te, osservati nell’atto di osservare. Questo è il modo più efficace per aumentare l’auto-consapevolezza e conoscenza personale.
IL POTERE DELL’ANIMA
Estratto dal seminario 'The Soul Power' a Casa Sangam . Nikky De Carteret
I nostri pensieri convogliano le nostre energie, dove essi vanno l’energia fluisce. Per non sprecare le nostre energie dobbiamo essere presenti, in tutto quello che facciamo: questa è consapevolezza. Occorre affrontare i propri bisogni, non negarli e non resistergli. Se la mente è da un’altra parte e non riusciamo a controllarla dobbiamo andare da quella parte per risolvere il problema altrimenti le cose ci tormenteranno. Dobbiamo andare dal problema con amore (anche se il problema è una scadenza di lavoro…).
La medicina per la concentrazione
Dadi Janki
Quando l'intelletto vaga si prova l'esperienza del dolore. Il dolore finisce quando la ricerca finisce. Come un medico ha la medicina per il dolore fisico, così il Padre ha la medicina per la sofferenza dell'anima. Il vero Yoga è laddove l'intelletto non vaga senza meta, ma si è connessi solo con l'Unico, liberi dall'ego e dall'attaccamento. Questi sono gli ostacoli che impediscono l'esperienza dello Yoga, anche se c'è il potere della concentrazione. Dove c'è puro ricordo del Supremo ci sarà vera dolcezza e tanta tolleranza. Allora continueremo a dare agli altri felicità e non sofferenza.